Francesco Clemente
Untitled, 1985
Offentliche Kunstsammiung Basel, Kupferstichkabinett
Il MADRE (Museo d’arte contemporanea Donna Regina) ha ospitato nel periodo Maggio-Ottobre 2009 una mostra intitolata “FRANCESCO CLEMENTE. Naufragio con spettatore 1974|2004”.

Francesco Clemente è un pittore italiano, nato a Napoli nel 1952, attivo nel movimento artistico della Transavanguardia, movimento che auspica un ritorno alla manualità, alla gioia ed ai colori della pittura.
Ha dipinto insieme ad Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat negli anni ottanta. Dal 1982 passa il suo tempo fra l’Italia, New York e Madras in India, collaborando con artisti locali.



Come si legge nel sito del MADRE: “…questa mostra indaga fino a che punto la cultura italiana, e in particolare quella partenopea, hanno costantemente, se pur tortuosamente, nutrito l’arte di Francesco Clemente. Per più di trent’anni Clemente ha continuato a “salpare” dal suo luogo natale (verso Roma, l’India, gli Stati Uniti) per poter poi lentamente intrecciare percorsi che lo riconducessero sempre a casa. Infatti è la storia di Napoli e dell’Italia, paese che l’artista costantemente si è lasciato alle spalle, il vero motore che le sue opere sottendono…”.


Chi non ha visto la mostra (come me, purtroppo) potrà sempre apprezzare la pura e al contempo stupefacente genialità di questo artista guardanto il film “Paradiso Perduto” del 1998, liberamente tratto dal romanzo di Charles Dickens “Great Expectations”, e diretto da Alfonso Cuarón. Francesco Clemente è infatti l’autore di tutti i disegni e i quadri realizzati dal protagonista del film.
@eartheart
